Il turismo, pur essendo economicamente vantaggioso, ha spesso impatti negativi sulle destinazioni di viaggio, tra cui l'overtourism e il degrado ambientale. Affrontare questi effetti dannosi è diventata una priorità per molte organizzazioni di gestione delle destinazioni (DMO), che spesso si scontrano con un controllo insufficiente sulle politiche a diversi livelli di stakeholder. Il presente lavoro si propone di fornire alle DMO e ai decisori politici uno strumento per monitorare e gestire i flussi e i comportamenti turistici, enfatizzando la sostenibilità. Lo studio sfrutta approcci di big data, integrando dati strutturati della rete di telefonia mobile (TELCO) e contenuti online non strutturati generati dagli utenti (UGC), per analizzare i comportamenti sostenibili dei turisti e introduce un approccio dinamico che utilizza lenti spaziali e temporali per tracciare i comportamenti reali dei turisti. Concentrandosi su Verona, Italia, la ricerca identifica come i turisti interagiscono con i contesti naturali e sociali, valutando il loro impatto sulla città nel tempo.Lo studio rileva una tendenza crescente verso il turismo esperienziale, in cui i turisti si confrontano con la cultura locale al di fuori delle attrazioni principali. Questo cambiamento favorisce un turismo sostenibile, riducendo la congestione nelle aree più frequentate.Da un punto di vista manageriale, lo studio fornisce un approccio metodologico per controllare e interpretare i comportamenti reali sostenibili. Cattura l'evoluzione dei percorsi e delle attrazioni visitate nel tempo, fornendo approfondimenti sull'impatto delle politiche pubbliche sui comportamenti e sulle scelte dei turisti. I risultati consentono a Verona di ottimizzare i flussi di mobilità, rivedere l'offerta delle destinazioni e migliorare la promozione di esperienze locali diversificate, favorendo così una gestione sostenibile della città e la creazione di nuove opportunità di business.

