Dal 2016 sono comparse in Italia le Società Benefit (SB), nate con lo scopo di perseguire, oltre all’attività economica, finalità di beneficio comune (sociale e ambientale), operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente.Queste società sono tenute ad inserire nello Statuto gli obiettivi di beneficio comune prefissati, a misurare annualmente i propri impatti e a rendicontare il proprio impegno attraverso la redazione di una relazione d’impatto. Questo studio indaga quali caratteristiche presentano le società con questa veste giuridica e come stanno adempiendo ai requisiti di rendicontazione richiesti dalla normativa italiana.La ricerca ha analizzato la diffusione geografica, settoriale, dimensionale, nonche alcuni aspetti di governance e le relazioni d’impatto pubblicate.I dati mostrano come le SB siano prevalentemente società di piccole dimensioni, di nuova costituzione e che esercitano prevalentemente attività di servizi. Emerge anche come molte società italiane, soprattutto di medio-grandi dimensioni, attuano da anni pratiche di responsabilità sociale d’impresa, ma pochissime formalizzano il loro impegno a essere SB attraverso la modifica statutaria.SI nota anche una discrasia tra lo status SB e l’ottenimento della certificazione in quanto solo alcune delle SB è già certificato, mentre la maggior parte adotta solamente la veste giuridica.L’analisi sulle relazioni d’impatto mostra che sono ancora molte le aziende che non rispettano i requisiti normativi di rendicontazione e di valutazione d’impatto. Le relazioni pubblicate raramente contengano KPI di monitoraggio, spesso non forniscono la possibilità di confronto dati per diverse annualità e contengono prevalentemente obiettivi generici da cui non scaturiscono piani d’azione espliciti.Vengono proposti stimoli per future ricerche.

