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Anche nelle aree più avanzate del mondo, le percentuali di riciclo dei prodottisono troppo basse per essere sostenibili. Le bioplastiche, plastiche ricavate da materie prime rinnovabili che soddisfano gli standard di biodegradabilità, sono considerate una possibile alternativa alle plastiche convenzionali. A differenza delle plastiche tradizionali, le bioplastiche si deterionano in condizioni calde e umide e/o possono essere ottenute da rifiuti organici. Grazie a queste caratteristiche, i prodotti realizzati con bioplastiche hanno il potenziale per una possibile transizione da economie fondate su modelli linearei a modelli circolari attraverso un efficientamento delle risorse, in quanto i rifiuti possono diventare una preziosa risorsa di produzione, sostituendo i materiali ottenuti da combustibili fossili e fornendo significativi benefici all'ambiente.   Questa ricerca prende in considerazione il punto di vista dei consumatori per analizzare i fattori che potrebbero portare all'accettazione da parte del mercato di prodotti realizzati con questo particolare tipo di plastica. E’ stato sviluppato un modello concettuale che considera i drivers psicologici che potrebbero incoraggiare la transizione dei consumatori da un'economia lineare a un'economia circolare, con l'obiettivo di comprendere meglio cosa guidi le intenzioni dei consumatori nell'acquisto di prodotti ottenuti da rifiuti organici. In particolare, la green self identity dei consumatori influisce positivamente sul valore percepito di questi prodotti, portando a una maggiore intenzione di acquisto. Inoltre, viene riscontrato un effetto di moderazione da parte della self-congruity e tale relazione non dipende dal livello di coinvolgimento relativo al prodotto.

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