La sfida globale di nutrire una popolazione prevista di 9,7 miliardi di persone entro il 2050 richiede un aumento significativo della produzione alimentare. La produzione tradizionale di carne contribuisce pesantemente al degrado ambientale, tra cui le emissioni di CO₂, l'impoverimento dei terreni e l'uso intensivo delle risorse. Come alternativa sostenibile, la carne prodotta in laboratorio è emersa come una potenziale soluzione in linea con l'Obiettivo 12 di Sviluppo Sostenibile. Mentre il progresso tecnologico continua, esistono poche ricerche sulla percezione dei consumatori, in particolare sul rapporto tra benefici ambientali e rischi percepiti. Questo studio indaga le determinanti delle intenzioni di acquisto dei consumatori italiani per la carne prodotta in laboratorio, proponendo un modello basato sulla Teoria dell'Azione Ragionata e arricchito con variabili che riguardano la percezione della sostenibilità ambientale e le preoccupazioni per i rischi. I dati sono stati raccolti nel gennaio 2024 da un campione di 167 intervistati italiani attraverso un questionario online. Poiché la carne prodotta in laboratorio non è ancora commercializzata in Italia, ai partecipanti è stato chiesto di immaginarne la disponibilità. I risultati evidenziano che i benefici ambientali percepiti influenzano significativamente gli atteggiamenti dei consumatori, che a loro volta guidano le intenzioni di acquisto. Al contrario, i rischi percepiti - soprattutto le preoccupazioni per la salute e la sicurezza legate alla natura tecnologica del prodotto - influenzano negativamente gli atteggiamenti. È interessante notare che le norme soggettive (influenza di amici, famiglia e società) non hanno avuto un impatto significativo sulle intenzioni di acquisto, suggerendo una resistenza culturale nel forte contesto gastronomico italiano. Questi risultati offrono spunti preziosi sia per i politici che per le aziende, sottolineando la necessità di una comunicazione trasparente e di strategie educative efficaci per sostenere l'accettazione delle innovazioni alimentari da parte dei consumatori e per promuovere transizioni nutrizionali sostenibili nei futuri sistemi alimentari.

